Sovico in Musica – Masterclass di Perfezionamento Pianistico

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Il corso ha come obiettivo quello di far vivere un’esperienza di musica a tutto tondo a 10 giovani e giovanissimi musicisti. Nel corso della settimana, i partecipanti avranno la possibilità di fare lezione con 3 diversi pianisti concertisti. Ogni lezione sarà aperta a tutti con l’intento di promuovere il confronto tra giovani che condividono la stessa passione per la musica. All’interno della rassegna, saranno inoltre organizzati concerti serali in cui si esibiranno i docenti (24-26-28 Giugno) e l’inedito stage “Improvvisazione e tecniche di musica contemporanea” a cura del M° Gianluca Imperato. La serata finale sarà invece riservata a tutti gli iscritti a cui
sarà data la possibilità di suonare all’interno di un vero concerto pubblico. Il corso è diviso in tre sezioni:

PERFEZIONAMENTO PIANISTICO
(senza limiti di età)
3 lezioni individuali di 1h (una con ogni maestro).
Quota: 100 €.

SCOPRIAMO LA MUSICA!
(per bambini fino a 12 anni)
3 lezioni di coppia di 1h (una con ogni maestro).
Quota: 60 € a bambino.

GRUPPI DA CAMERA
(senza limiti di età)
3 lezioni di 1h (una con ogni maestro).
Quota complessiva per il gruppo: 150 €.

E’ lasciata anche la possibilità di frequentare lezioni
singole di 1h con un docente a scelta (quota: 50 €).

Le iscrizioni sono aperte fino al 12 Giugno 2014. Per
iscriverti o per avere solo maggiori informazioni visita il
nostro sito

http://sovicomusica.wix.com/masterclass

o contattaci all’indirizzo e-mail

sovicomusica@gmail.com

Gianluca Imperato si è laureato con il massimo dei voti e la lode presso il conservatorio di Napoli, specializzandosi presso il conservatorio di Varsavia. Ha partecipato a master con maestri quali Raekallio e Petrushansky.
Si è esibito in importanti sale da concerto tra cui Conservatorio Verdi di Milano, nella grande sala da Concerto dell’università Chopin di Varsavia e Konzertsaal dell’ambasciata polacca a Vienna.

Andrea Micucci si è laureato con il massimo dei voti e la lode presso il
conservatorio di Piacenza. Ha partecipato a masterclass con maestri quali Lucchesini e Badura-Skoda. Si è esibito in sale di concerto in Italia e all’estero tra cui il Conservatorio di Milano, MHS KammerMusicksaal di Friburgo e Auditório Municipal da Casa da Música di Obidos. E’ direttore artistico della scuola di musica di Muggiò e insegnante presso l’associazione “Spazio musica” di Pessano con Bornago.

Francesco Di Marco si è formato presso la Scuola Civica di Milano laureandosi poi successivamente con il massimo dei voti e la lode presso il conservatorio di Torino. Ha preso parte a masterclass con maestri quali Plano e Delle Vigne. Si è esibito in sale di concerto in Italia e all’estero tra cui Musei Vaticani a Roma e Auditorium di Paiporta a Valencia. Insegna presso l’Accademia Musicale Italiana a Monza e la Scuola Civica di Buccinasco.

Coworking e co-housing. Se il futuro è condividere

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Ora si affittano le scrivanie. Tanto meglio se sono antiche e si trovano in un luogo suggestivo come una vecchia tessitura a Sovico. “Co-working” è il neologismo inglese che spiega l’idea di lavorare insieme. Un solo spazio, tante scrivanie da affittare per un mese o periodi più lunghi a professionisti in cerca di uno spazio.

Leggi l’articolo cliccando la foto sotto

Cittadino-del-17-aprile-2014

Diatribe.info – Artisti e coworking nel capannone di una vecchia tessitura

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Nel centro di Sovico, in una vecchia fabbrica di tessitura, risalente agli anni ’30, opera da qualche anno un’attività di coworking, ideata e realizzata da Alberto Mariani.

Una volta dismessa l’attività tessile, che la famiglia aveva portato avanti dal dopo guerra, Mariani ha pensato ad un modo per far rivivere gli spazi che un tempo erano il laboratorio produttivo della tessitura e trasformarli per affittarli con diverse formule

Continua a leggere su Diatriba.info

Il coworking, un modo di lavorare insieme nella diversita’

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Domenica, 23 Febbraio 2014
Scritto da Giorgio Majoli

    Dossier. Startup, green economy, innovazione. Un possibile recupero di laboratori e spazi dismessi, a Sovico con Co.ra.

IlCo.ra di Sovico è un coworking nato alcuni anni fa da un’idea di Alberto Mariani, che si è ritrovato disponibili gli spazi di una piccola ex manifattura tessile del padre, posta nel centro della cittadina brianzola.  Ha pensato così di renderli fruibili e condividerli con altri in questa nuova formula di lavoro. Oggi, il Co.ra è nella rete Cowo che comprende ben 92 coworking in 56 città in Italia, distribuiti soprattutto  in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio. 
La recente saggistica su questo nuovo modo di operare in un periodo di crisi, di lavoro precario e che spesso cambia, parla di circa 2500 coworking nel mondo, di cui circa 800 in Europa, ma che sono presenti anche in Asia, Africa e Australia. Il fenomeno è in continuo aumento.
Si tratta di postazioni di lavoro in un medesimo spazio condiviso, per periodi anche molto diversi, mesi o giorni, con professionalità altrettanto diverse tra loro, il tutto con un basso costo (circa 200/300 euro al mese). Quello di Sovico, non l’unico in Brianza, ha messo insieme nel medesimo spazio fisico, uno studio di grafica, design e arte, un informatico hardware e software, uno startupper, un musicista che insegna pianoforte, una giovane ingegnere ambientale che insegna in una scuola di Monza e che segue nel tempo libero il movimento delle Transition towns, le città di transizione, il movimento ambientalista fondato nel 2005 da Rob Hopkins per ridurre il consumo di energia e cercare forme di autonomia dal petrolio.
Piuttosto che lavorare ciascuno a casa propria, l’incontro tra professionalità molto diverse tra loro, consente di attivare confronti e idee che diversamente resterebbero isolate ciascuna nel proprio campo, capaci invece di attivare anche progetti comuni e iniziative in campo culturale e creativo, risparmiando sui costi di gestione, degli spazi e delle attrezzature e di socializzare. Anche una pausa caffè o un pranzo comune può essere utile a questo fine.
Lo spazio di Sovico, attivo ormai da alcuni anni, può essere anche di esempio per il recupero di parti di aree dismesse che, molto spesso, vengono invece lasciate alla speculazione immobiliare e alla loro totale demolizione, cancellando così ogni forma di memoria storica di quelle architetture e della immagine della città stessa. Nella Brianza dell’artigianato con i suoi laboratori, spesso ormai abbandonati, il coworking, se sostenuto anche dall’ente pubblico, potrebbe costituire una valida alternativa per un modo diverso di operare e di riattivare quegli spazi diventati oggi liberi, reinserendoli nel ciclo produttivo e della socialità.

Estratto da “La Rivista che vorrei” – si veda il link:
http://www.vorrei.org/lavori/9238-il-coworkin-un-modo-di-lavorare-insieme-nella-diversita.html

Tempo di crisi, tempo di Coworking

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L’espressione indica il lavoro in comune, nello stesso ufficio, di professionalità differenti, che si uniscono per motivi di logistica e di risparmio. La formula, nata a Los Angeles nel 2005, sta avendo grande diffusione anche in Italia

Leggi tutto l’articolo di Roberto Beretta su Avvenire cliccando qui

Col fiume nel cuore

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Articolo di Giovedì 25 Luglio 2013 de Il Cittadino, quotidiano locale di Monza e Brianza, su Co.Ra.

“Col fiume nel cuore” Così il Lambro diventa la star di un romanzo.

Il corso d’acqua simbolo di Monza è al centro del libro di Roberto Albanese che sarà presentato in Germania al congresso di Storia ambientale

Clicca sull’immagine sotto per leggere l’articolo completo
Articolo Il Cittadino 25 Luglio 2013

I Sentieri di Green Man

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Dal 10 al 18 agosto CO.RA. è lieta di presentare “I sentieri di Green Man”, escursioni letterarie attraverso i paesaggi fluviali del Lambro e dei suoi affluenti Brovada e Pegorino.

I SENTIERI DI GREEN MAN

Cosa: escursioni ecoletterarie a piedi alla ricerca dell’anima dei luoghi della Brianza, “orografia gentile vestita di lavoro” (C.E.Gadda), definita dai viaggiatori dell’Ottocento “Eden della Lombardia”. Percorsi di turismo sentimentale per riconciliarsi con la natura e con se stessi, seguendo il motto della conversione ecologica “lentius – suavius – profundius” (più lentamente, più dolcemente, più in profondità). Sentieri tematici che risalgono il Lambro, dedicati alla natura e alla storia ambientale; alla storia della pace legata a donne coraggiose e capaci di perdono e al quasi brianzolo Ernesto Teodoro Moneta, unico italiano ad essere insignito del Premio Nobel per la pace nel lontano 1907, al quale Green Man ha dedicato un Roseto della pace a Monza; alla storia della scienza, raccontando della presenza in Brianza dello scienziato francese Louis Pasteur; all’immaginario e all’arte, narrando di miti come quelli dell’Uomo Verde della Brianza e di chi, come Andrea Appiani ed Eliseo Sala, scelse a ragione questi luoghi come dimora del suo genio creativo.

Quando: da sabato 10 a domenica 18 agosto 2013.

I Sentieri di Green ManI Sentieri di Green Man

Dove: nei paesaggi fluviali del tratto del fiume Lambro a nord di Monza e dei suoi affluenti Brovada e Pegorino. Lungo i pendii montani e pedemontani tra i Corni di Canzo e il Monte di Brianza. Tra i laghi del Segrino, di Alserio e Pusiano. Scorrendo le architetture gotiche della cattedrale di Monza e romaniche delle basiliche di Agliate e Civate. Scoprendo l’eleganza dell’età delle ville di delizia, sviluppatasi tra Rinascimento e Ottocento, apprezzando quello che resta di splendidi giardini e misteriosi parchi. Nella Brianza del lavoro legato all’agricoltura, alla gelsibachicoltura e agli opifici sorti con la rivoluzione industriale. Nei luoghi della memoria della protesta del 1894 di pescatori, mugnai e lavandere di Molino Bassi di Sovico contro l’inquinamento del Lambro, la più antica petizione ecologista della storia italiana. Nei siti dove riecheggia l’eco della narrazione letteraria di autori italiani quali Bacchelli, Gadda, Ghislanzoni e stranieri, come la svizzera Valérie de Gasparin e il francese Stendhal, che sono considerati iniziatori del genere “letteratura del viaggio”.

Come: attraverso percorsi facili di durata indicativa media di 15 km durante la settimana, e di 30 per le escursioni lunghe di domenica 11 e di Ferragosto. Con scarpe e abbigliamento da escursione, nonché pasto al sacco nello zaino. A richiesta viene inviato programma e calendario dettagliato. L’itinerario specifico definitivo verrà concordato con chi si iscriverà.
I percorsi vengono realizzati a condizione che si raggiunga il numero minimo di 5 iscritti.
Contributo per spese organizzative € 5 a persona a giornata; € 25 per l’intero ciclo.

Chi: progetto ideato e gestito da Roberto Albanese, Direttore dell’Istituto Green Man di Monza, storico dell’ambiente e scrittore. Autore del romanzo Con il fiume nel cuore. La quasi leggenda del Lambro, Il Cartiglio Mantovano Editore, Mantova, 2012 e del progetto “Il sentiero stendhaliano del viaggio in Brianza” (2008). Ha anche ideato e curato nel 2012 l’allestimento a Sovico (MB) della mostra permanente all’aperto “Il Mulino dei cittadini del fiume” e del “Roseto della pace” di Monza. Il roseto, realizzato nel 2007 nel quartiere S.Biagio, è stato il primo elemento di una rete nascente di roseti e di sentieri delle donne di pace della Lombardia, illustrata nella mostra “Le donne di pace del Risorgimento”, cofinanziata nel 2011 da Regione Lombardia e da vari enti locali in occasione del 150° dell’Unità d’Italia, di cui Albanese è stato responsabile scientifico.
Attualmente si dedica allo sviluppo dell’idea progettuale “euroecopaxlanscaping“, che si configura come proiezione geografica, in chiave di turismo culturale, delle vicende avventurose di figure letterarie di giovani donne dell’Ottocento “pellegrine della pace” individuate sulla base di ricerche svolte. Ipotesi di lavoro del progetto è che l’esperienza brianzola e lombarda diventi il fulcro di un progetto di rete sentieristica europea dedicata alle donne di pace. Rete che, partendo dai campi di battaglia risorgimentali italiani, dove per merito delle donne lombarde nacque nel 1859 il movimento umanitario, si apra ad ovest verso la Francia e ad est verso i Balcani, raggiungendo la Romania.

Inoltre: il programma “I sentieri di Green Man” è inserito nella Summer School dell’Istituto Green Man “Ecoletteratura come cura delle ferite del cuore e dell’ambiente. Dal rancore al perdono e alla riconciliazione. Narrazioni, luoghi e paesaggi, simboli. La Brianza come laboratorio di sperimentazione letteraria, teatrale e paesaggistica”. L’iniziativa, coordinata da Roberto Albanese e Attilio Tagliabue, si svolge nello stesso periodo, in occasione dell’apertura estiva del COWO Sovico. Su richiesta è inviato programma specifico.

Info: info@greenman.it
Tel: 348 70 59 690

I Sentieri di Green ManI Sentieri di Green Man
I Sentieri di Green Man

CO.RA. su Il Cittadino

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Articolo di Sabato 13 Luglio 2013 de Il Cittadino, quotidiano locale di Monza e Brianza, su Co.Ra.

E anche l’industria si adegua ai tempi. Nasce il coworking.

Fino al 1972 era una delle tessiture più importanti della Brianza legata al nome di Camillo Mariani e dei suoi fratelli, ora è una delle strutture che ha aderito alla nuova frontiera del lavoro del ventunesimo secolo: il Coworking.

Termine inglese che sta ad indicare un’attività, propria, ma condivisa con altri. Un’occasione per continuare a mantenere viva e utilizzare l’ampia superficie dello stabile di via Giovanni da Sovico. Promotore del progetto è Alberto Mariani, figlio di Camillo. « L’idea è partita dopo aver letto un articolo di giornale che parlava di questa rete pensata da Massimo Carraro ha detto Mariani.

Mi è sembrata un’ottima opportunità per continuare ad utilizzare uno spazio che aveva cessato l’attività di tessitura da tempo e dopo essere passato attraverso diversi affitti era rimasto inutilizzata». Così anche l’ex tessitura di Camillo Mariani e fratelli è entrata ufficialmente nella rete dei Cowo.

Oltre 400 metri quadrati di superficie, cento dei quali adibiti ad ufficio dotato di cinque postazioni che vengono affittate per prestazioni di diverso tipo e per tempi che possono essere molto variabili.
Al momento, per esempio,vi è un coach aziendale che si occupa di promozione delle aziende; uno startupper, ovvero un professionista che guida aspiranti imprenditori ad avviare la propria attività; un web designer, un informatico specializzato e un artista, Dario Brivio. Ogni mattina la loro scrivania li aspetta.Evoluzione dell’homeworking.

Forse bisogna fare un po’ di strada, ma non si rimane da soli per tutto il giorno e, tra un caffè e una battuta, la giornata lavorativa trascorre più piacevolmente senza tralasciare l’opportunità di potersi confrontare con altri professionisti. A disposizione di coworker (termine tecnico anche se troppo “freddo”) oltre alla scrivania, anche la rete wifi, quella elettrica e una stampante; il tutto compreso in un affitto che non ha limiti temporali. Anzi il primo giorno è gratuito per chi volesse provare.

Ma il Cowo di Alberto Mariani va oltre l’offerta di una postazione lavorativa. Tante le iniziative culturali già organizzate, l’ultima domenica scorsa con la presentazione del libro di Roberto Albanese “Con il fiume nel cuore” e una serata dedicata al pianoforte. «A settembre – ha aggiunto Mariani – è in calendario un incontro con il teologo Elio Guerriero mentre in un’altra ala dell’ex-tessitura stiamo organizzando un FabLab, un’area molto duttile a disposizione anche di attività artigianali, qui per esempio è stato organizzato un corso di cucito, ma ha anche ospitato un laboratorio teatrale concluso con l’allestimento di uno spettacolo»


L’articolo originale

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